Presentazione delle funzioni dell’app di Home Assistant, disponibile per Andrioid e iOS, completa e funzionale.

In questo articolo ti parlerò dell’app di Home Assistant, l’applicazione che ti permette di avere sul tuo Smartphone o iPhone il server domotico personale.

Come ti ho già detto negli scorsi articoli dedicati ad Home Assistant, il punto di forza che unisce tutte le attività e le automazioni del server sono i sensori.

Abbiamo visto sensori di movimento, sensori basati sulla posizione del sole o sull’ora del giorno o ancora sensori di luminosità e assorbimento elettrico.

Installando l’app di Home Assistant sul nostro Device avremo la possibilità di sfruttare decine di sensori collegati allo Smartphone.

Dopo aver scaricato ed installata l’app sul tuo Smartphone ti verrà chiesto di autorizzare l’app a monitorare e trasmettere al server la tua posizione gps.

Ricorda che stai mettendo in comunicazione il tuo Smartphone con il server che hai costruito ed installato a casa tua quindi non c’è alcuna comunicazione dei tuoi dati a server di terze parti.

Avviata l’app, proverà a cercare il tuo server nella rete domestica, se non dovesse trovarlo o se hai già configurato il servizio DuckDNS dovrai inserire l’indirizzo manualmente.

L’indirizzo del tuo server andrà inserito completo di porta (di solito la 8123), la stessa app ti suggerisce come scrivere correttamente l’indirizzo.

Inoltre è possibile specificare anche l’indirizzo interno, questo per agevolare la connessione quando ci si trova sotto la stessa rete WIFI.

Dopo aver effettuato queste configurazioni iniziali apparirà sul display del tuo Smartphone la stessa plancia di Home Assistant che normalmente vedi dal PC.

Nella barra laterale troverai una voce in più rispetto al PC che si chiama “impostazioni APP” ed è la scheda da cui puoi configurare tutti i sensori di cui ti parlavo.

I sensori a cui dare accesso variano in base al modello di Smartphone o iPhone ma quelli più interessanti sono sempre presenti.

Troverai sensori collegati alle seguenti “categorie”:

  • batteria dello Smartphone
  • audio
  • volume
  • posizione
  • notifiche
  • sveglia
  • ecc.

le potenzialità sono davvero tante ma per un corretto e fluido funzionamento di tutto il sistema ti consiglio di non attivarli tutti ma solo quelli di cui effettivamente hai bisogno.

La cosa davvero interessante è come si possono sfruttare questi sensori, ecco qualche esempio:

  • impostare un’automazione che spenga tutte le luci quando rileva che sei “fuori casa”
  • impostare un’automazione che metta in pausa i dispositivi multimediali quando ricevi una chiamata mentre sei in casa
  • impostare un’automazione che riproduca una playlist e accenda la macchina del caffè quando suona la tua sveglia

ovviamente queste sono alcune idee di automazione ma quelle realizzabili sono davvero tante e si possono realizzare con una semplicità quasi disarmante.

Nei prossimi articoli realizzeremo qualche automazione basata sui sensori dello Smartphone così da chiarire meglio la parte teorica.

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