Presentazione delle funzioni dell’app di Home Assistant, disponibile per Andrioid e iOS, completa e funzionale.

In questo articolo vediamo brevemente come utilizzare completamente l’app di Home Assistant, nota anche come app Companion (ovvero l’app di accompagnamento).

In un altro articolo ti ho già parlato dell’app di Home Assistant e delle sue funzioni principali, questa volta però approfondiamo qualche concetto senza entrare troppo nei dettagli.

L’app, disponibile sia per Android che per iOS, si prefigge diversi scopi:

  • aggiungere sensori al nostro server riferiti allo Smartphone/iPhone su cui è installata
  • permettere il controllo remoto del nostro server domotico
  • consentire notifiche dal server allo Smartphone/iPhone

Una volta installata l’app i principali sensori attivi sono la posizione lo stato di carica della batteria e la relativa temperatura, ma tra le impostazioni ce ne sono molti altri.

Parliamo di diverse decine di sensori che se attivati danno la possibilità di conoscere quasi tutto ciò che accade sul nostro dispositivo mobile.

Stato della suoneria, rete a cui si è collegati, stato delle connessioni (Bluetooth, WIFI, dati mobili) e tantissimi altri, addirittura il contenuto delle ultime notifiche ricevute.

La cosa particolarmente interessante è che attivando i vari sensori (o almeno quelli di cui abbiamo bisogno) si riescono a creare automazioni basate sullo stato degli stessi utili per qualsiasi esigenza.

Tanto per fare un esempio si può creare un’automazione che:

  • desume l’accesso in auto dal dispositivo Bluetooth a cui è collegato lo Smartphone
  • verifica la presenza in casa di altre persone
  • spegne le luci ed inserisce l’allarme se in casa non c’è più nessuno.

Questo è solo uno dei tanti modi in cui si può sfruttare lo stato dei sensori dello Smartphone. Quello più spesso utilizzato è il device_tracker che consente di rilevare la posizione gps.

Molte automazioni infatti si basano proprio sulla presenza in determinate zone delle persone a cui è associato lo Smartphone.

Un aspetto molto importante dell’app è costituito dalle notifiche.

Le notifiche, di cui ti ho già accennato in precedenza, possono essere dei semplici messaggi oppure avere degli allegati (statici o dinamici) e soprattutto possono essere notifiche di comando.

Alle notifiche si possono allegare file multimediali (statici) ovvero salvati in una cartella specifica del server ed utilizzati all’occorrenza.

Inoltre si possono utilizzare file multimediali (dinamici) che vengono creati all’occorrenza (ad esempio uno screenshoot della videocamera di sorveglianza).

Ci sono poi le notifiche di comando che, a differenza delle altre tipologie di notifica, non vengono visualizzate sullo schermo del dispositivo mobile ma compiono delle azioni specifiche.

Le notifiche di comando differiscono tra Android e iOS, ecco alcune azioni che possono essere eseguite:

  • impostare la modalità audio (silenzioso, vibrazione, suoneria)
  • accendere lo schermo
  • gestire la riproduzione multimediale in corso
  • aggiornare la posizione
  • aggiornare tutti i sensori
  • aprire un link o un url
  • avviare un’app (la prima volta richiede un’autorizzazione specifica)

e tante altre

https://companion.home-assistant.io/

dove è possibile anche trovare alcuni esempi di automazioni per interagire con il dispositivo mobile e sfruttarne tutti i sensori disponibili.

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