Una breve introduzione su come firmare digitalmente con SPID un atto, un documento che sia valido fino a querela di falso.

Oggi ti parlo di come firmare digitalmente con SPID un atto, un contratto e qualsiasi documento rendendolo legalmente valido fino a querela di falso.

Se sei già in possesso di un kit o una smart card per firma digitale saprai sicuramente quanto è comoda da utilizzare ogni volta che per qualsiasi ragione non puoi muoverti da casa.

Normalmente per firmare digitalmente un documento i kit attualmente in commercio (Poste Italiane, Aruba.it, ecc) prevedono l’utilizzo di un certificato digitale.

Questo certificato digitale, rilasciato da una Autorità accreditata, indentifica inequivocabilmente il titolare che, utilizzandolo, si assume la responsabilità legale della firma apposta.

La firma digitale è una particolare firma elettronica che deve rispettare precise regole tecniche imposte dal regolamento (CAD Codice per l’Amministrazione Digitale).

Il documento firmato digitalmente può avere diverse estensioni come ad esempio .pdf oppure .p7m (i formati più comuni accettati ormai da qualsiasi amministrazione).

Il 23 marzo 2020 l’AgID (Agenzia per l’Italia Digitale) ha pubblicato delle nuove linee guida che annoverano tra le firme digitali a valore legale (ai sensi dell’art. 20 del CAD) la Firma con SPID.

Dopo quasi un anno sono diverse le sperimentazioni in corso per approdare ad un servizio completo e ben gestito.

A breve, quindi, sarà possibile sottoscrivere digitalmente atti e contratti utilizzando il Servizio Pubblico di Identità Digitale, in conformità con l’art. 20 del Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD), andando a soddisfare i requisiti della forma scritta con l’efficacia probatoria prevista dall’art. 2702 del codice civile.

Lo SPID è un servizio di identificazione di cui ti ho già parlato qui.

Nel processo di firma con SPID ci saranno, oltre al firmatario, altri 2 attori:
  • il Service Provider (SP), ovvero il fornitore del servizio online di firma con SPID
  • l’Identity Provider (IdP), ovvero il fornitore del servizio SPID (poste italiane, Aruba.it, ecc.)
Il processo di firma con SPID sarà sostanzialmente così articolato:
  • l’utente (il firmatario) clicca sul pulsante FIRMA CON SPID (autenticandosi tramite il proprio IdP)
  • il SP invia il documento con il proprio sigillo all’IdP (per verificare l’identità del firmatario)
  • l’IdP (previa nuova autenticazione da parte del firmatario) appone il sigillo e restituisce il documento firmato all’SP
  • l’SP rende disponibile al firmatario la versione firmata del documento

Avrai notato che ho accennato ad un sigillo del SP e dell’IdP. In effetti la firma (intesa come certificato digitale) sarà apposta da SP e IdP in maniera invisibile (per confermare la tua volontà di firmare il documento).

Il documento finale (firmato) sarà un file in PDF che riporterà graficamente un simbolo (sigillo) in corrispondenza della firma.

Da un punto di vista tecnico il documento conterrà i certificati (sigilli) digitali di SP e IdP che garantiscono la provenienza dell’atto e la volontà dell’utente di firmarlo.

Sebbene possa sembrare complesso ti assicuro, per esperienza personale, che l’utilizzo della firma digitale e ancora di più della firma con SPID è un procedimento rapido e sicuro.

In una fase di digitalizzazione come quella che stiamo vivendo, una novità del genere non può essere che ben accetta da chiunque.

Concludo dicendo che normalmente il costo di un servizio di firma digitale ha un costo annuo di diverse decine di euro.

Essendo lo SPID un servizio gratuito, invece, si presuppone che la firma con SPID non avrà costi per i cittadini.

Continua a seguirmi anche su Facebook e Telegram.