Breve guida su come installare l’impianto fotovoltaico in condominio, differenze di utilizzo tra condomini e singoli.

Oggi affrontiamo un argomento che potrebbe interessare a tutti coloro che non vivono in abitazioni singole, l’impianto fotovoltaico in condominio.

Negli ultimi mesi, per effetto di varie situazioni, i prezzi dell’energia sono aumentati moltissimo e uno dei modi migliori per risparmiare è puntare su energia pulita.

Gli impianti fotovoltaici, in particolare se dotati di accumulo, consentono risparmi enormi e contribuiscono a far bene all’ambiente.

In caso di abitazioni monofamiliari l’impianto è ad uso esclusivo del proprietario che diventa responsabile, ovviamente, anche della sua manutenzione.

Nel caso invece di un condominio le regole sono differenti sia per l’installazione che per l’utilizzo dell’energia prodotta.

La prima distinzione da fare riguarda il beneficiario dell’energia prodotta:

  • condomino singolo
  • gruppo di condomini

Nel primo caso il condomino che desidera installare un impianto fotovoltaico, nella sua proprietà, si limita a comunicarlo all’amministratore.

Se invece l’installazione interessa parti comuni, il condomino, per procedere, dovrà attendere l’approvazione dell’assemblea condominiale.

In questo caso l’unico beneficiario dell’energia prodotta è il condomino proprietario dell’impianto.

Se invece a far richiesta di installazione è un gruppo di condomini, l’impianto diventa condominiale e per l’autorizzazione si dovrà procedere nel seguente modo:

  • l’assemblea approva, a maggioranza, il progetto di installazione;
  • i condomini che sono d’accordo partecipano alla spesa e beneficiano dell’energia prodotta;
  • i condomini contrari non partecipano alla spesa e non beneficiano dell’energia prodotta.

È importante sottolineare che, nel caso di impianto condominiale, le utenze elettriche a cui collegare l’impianto sono esclusivamente quelle condominiali (illuminazione, ascensore, luci di cortesia, antenna TV centralizzata).

Mentre è sempre vietato l’utilizzo dell’energia prodotta da un impianto condominiale per utenze domestiche personali.

Un’ulteriore riflessione va fatta anche sul contratto da sottoscrivere con GSE, l’Ente statale gestore degli impianti fotovoltaici.

Nel caso di impianti condominiali, analogamente a quanto accade con gli impianti personali, il contratto prevede l’acquisto dell’energia non utilizzata da parte dell’Ente.

Questo significa che tutti i condomini che utilizzano l’impianto fotovoltaico condominiale recuperano, sotto forma di accredito, le somme derivanti dall’energia non consumata.

Il risparmio sulla bolletta condominiale, con un impianto fotovoltaico, può arrivare fino al 90% se presente un accumulatore di energia.

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