Un breve confronto per capire se la posta elettronica certificata (PEC) ha sostituito la posta raccomandata o se vanno ancora utilizzate entrambe e quando.

In questo articolo cercheremo di capire se la posta elettronica certificata (PEC) ha sostituito la posta raccomandata.

Inizio subito col dirti che la posta raccomandata esiste ancora e continuerà ad essere utilizzata almeno fino a quando la PEC non diventerà obbligatoria per tutti.

Attualmente possedere una casella di posta elettronica certificata è obbligatorio solo per imprese e Pubbliche Amministrazioni ma non per i privati cittadini ai quali è data facoltà di scegliere se averne una o no.

Esiste una norma che prevede l’obbligo di avere un domicilio digitale per tutti i cittadini (anche se l’attuazione è ancora in fase sperimentale) quindi è lecito pensare che in un prossimo futuro tutti avremo una PEC.

Aprire una casella PEC oggi ha un costo (5 € + iva con aruba) assolutamente concorrenziale rispetto alle raccomandate (3,70 € online e 5,40 € cartacea).

Ma come funziona esattamente la casella PEC? E come sostituisce la classica raccomandata?

Il concetto è molto semplice. Quando invii una PEC il messaggio viene recapitato al destinatario e in quel medesimo momento ricevi una conferma elettronica di consegna.

La legge attribuisce a questa ricevuta elettronica lo stesso valore della classica firma sulla ricevuta apposta davanti al postino alla consegna di una raccomandata.

Di conseguenza dal momento della ricezione di una PEC decorrono i termini temporali per ottemperare ad eventuali obblighi previsti dal documento ricevuto.

La PEC, inoltre, garantisce l’identità del mittente e infatti quando invii un’istanza non serve allegare la copia del documento di riconoscimento (necessario invece in caso di istanze inviate con email normale).

Per rispondere alla domanda posta qualche riga più su posso dire che la PEC sostituisce la classica raccomandata in molti casi.

Questo ragionamento vale finché mittente e destinatario hanno una PEC (quindi nei rapporti con imprese e Pubbliche Amministrazioni) mentre tra privati potrebbe essere necessaria ancora la raccomandata.

Se il destinatario è un privato che non ha una PEC, non potendolo obbligare a crearne una, dovrai inviargli la raccomandata classica anche se esiste un modo più comodo che andare all’ufficio postale.

Se sei titolare di una Postepay o di un conto Banco Posta, accedendo alla tua area personale sul sito ufficiale delle poste, troverai il servizio di raccomandata online.

In pratica attraverso questo servizio puoi comporre il messaggio da inviare ed eventualmente allegare documenti o foto e poi con un semplice click inviare la raccomandata direttamente dal tuo PC.

Il pagamento avviene tramite Postepay o Banco Posta, la raccomandata viene quindi stampata, imbustata, e consegnata direttamente da Poste Italiane.

A te arriva una comunicazione di avvenuta consegna che sostituisce la classica ricevuta di ritorno.

Come vedi anche la classica raccomandata è stata rivisitata in chiave digitale probabilmente proprio perché quella attuale è una fase di transizione che ci porterà alla completa digitalizzazione dei servizi postali.

Sempre sul sito delle Poste Italiane puoi attivare il servizio di ritiro digitale, in questo caso tutta la tua corrispondenza verrà resa disponibile in formato digitale e tu, per leggerla, dovrai solo accedere alla tua area personale.

La corrispondenza che concorre al servizio è quella generata in formato digitale (la raccomandata online di cui ti parlavo prima) e non quella analogica che invece verrà sempre consegnata a mano.

E tu hai già una casella PEC o preferisci ancora le classiche raccomandate? Fammelo sapere nei commenti e continua seguirmi.