Una breve panoramica tra i vantaggi di Zigbee, un ottimo protocollo per la domotica che si sta ampiamente diffondendo sul mercato.

Oggi ti parlerò in maniera un po’ più approfondita di Zigbee, un ottimo protocollo per la domotica.

Abbiamo già visto in precedenza che Zigbee è un protocollo specifico per la domotica che ormai è adottato da molti marchi importanti e per questo è candidato a divenire lo standard in questo campo.

I vantaggi di utilizzare questo protocollo sono molti come ad esempio:

  • evitare di sovraccaricare la rete WIFI (tra l’altro alcuni router non supportano più di una decina di dispositivi connessi contemporaneamente)
  • possibilità di raggiungere qualsiasi punto dell’abitazione (la struttura della rete Zigbee è di tipo mesh quindi ogni dispositivo fa da ponte tra l’Hub o Gateway e gli altri dispositivi)
  • il risparmio energetico (i dispositivi Zigbee consumano pochissimo tanto che le versioni non alimentate a corrente garantiscono una durata di oltre 3 anni della batteria)

Per quanto riguarda la diffusione del protocollo, ad oggi è adottato da grandi marchi come Bticino, Philips, Amazon Echo, ecc.

L’unico svantaggio a parer mio rispetto all’utilizzo del protocollo WIFI è il seguente:

  • i prodotti Zigbee per essere raggiungibili hanno bisogno di un Hub (Gateway) a meno che tu non abbia già un prodotto che integra l’Hub (Homey, Echo o Echo Show di 4^ generazione).

Fatte le dovute premesse passiamo a qualche esempio pratico.

Una delle cose più interessanti che si possono fare con dei dispositivi Zigbee è quella di raggiungere zone che normalmente non sono coperte da WIFI.

Pensa ad esempio ad una casa su più livelli o ad un garage che magari è distante dal router o ancora al giardino.

Con Zigbee basterà usare l’accorgimento di interporre qualche dispositivo tra l’Hub e il dispositivo più lontano e il gioco è fatto.

Una possibile applicazione, potrebbe essere l’impiego di un interruttore Zigbee (come questo) per azionare il basculante del garage, abbinato ad un sensore porta per verificare.

Nell’esempio consideriamo che il basculante sia molto distante dal nostro Hub e per questo andremo ad inserire altri interruttori Zigbee in qualche stanza più vicina o in alternativa possiamo utilizzare delle lampadine Philips Hue che, utilizzando lo stesso protocollo, fanno al caso nostro.

A questo punto avremo un collegamento come di seguito:

HUB > Lampadina > Basculante

Quindi il comando impartito al basculante parte dall’Hub e viene ripetuto dalla lampadina.

È un po’ come il gioco del telefono solo che qui non c’è la possibilità che qualcuno nel mezzo trasformi la parola, l’ordine arriva esattamente identico a come è partito.

Ma ti ho parlato anche di un sensore porta, perché?

Il sensore è un valore aggiunto che ha lo scopo sia di monitorare l’apertura del basculante sia di funzionare come trigger l’elemento che attiva un determinato scenario.

Vediamo come.

Dopo aver effettuato le installazioni puoi comandare lampadine e basculante tramite Hub. L’Hub a sua volta è gestibile dagli assistenti vocali (in alcuni casi come Echo e Echo show l’Hub è gia integrato).

Di conseguenza potrai dire “Alexa, apri il basculante” e l’azione verrà eseguita.

Possiamo poi creare una routine dove ad esempio Alexa rileva il sensore porta aperto e dice “Basculante aperto”.

A questo punto cosa succederà?

Succederà che quando dici “Alexa, apri il basculante” l’azione verrà eseguita e il tuo assistente vocale ti risponderà “Basculante aperto”.

Ovviamente puoi creare anche altre routine sfruttando il sensore porta. Ad esempio puoi impostare Alexa in modo tale che all’apertura del sensore accenda la lampadina (Smart) del garage e alla chiusura la spenga.

Le applicazioni sono limitate esclusivamente dalla tua fantasia e più dispositivi inserisci nel tuo ecosistema, più varianti potrai usare nelle tue routine.

Per oggi ci fermiamo qui, vedremo in futuro altre possibili applicazioni di questi dispositivi e proveremo a impostare qualche scenario per automatizzare delle operazioni.

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